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Polo Energetico Rinnovabile per
Castiglion Fiorentino
Il Progetto prevede la realizzazione di una filiera fortemente integrata con il territorio, costituita da coltivazioni dedicate per la produzione esclusiva di risorse agroenergetiche ed il loro utilizzo in una centrale, realizzata nell’area dell’ex zuccherificio, per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il Progetto si inserisce all’interno del più ampio obiettivo di riqualificazione dell’area dell’ex zuccherificio che prevede anche la realizzazione di un’oasi naturalistica con annessa area umida, di una zona residenziale basata sull’edizilia ecocompatibile e da una zona produttiva. La centrale costituirà il “motore” energetico (sia termico che elettrico) di tutta l’area che pertanto sarà alimentata da energia rinnovabile.
Il mondo agricolo potrà partecipare all’iniziativa:
- filiera corta (massimizzazione delle attività in capo al coltivatore)
- partecipazione alla società di scopo fino al 20%
Le aree dedicate saranno localizzate in un raggio di circa 70 Km dalla centrale.
E’ prevista, come riserva di sicurezza, la valorizzazione dei residui della manutenzione dei boschi e torrenti e delle risorse forestali della provincia
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- Fonte rinnovabile
- Bilancio CO2 in pareggio o positivo (riduzione inquinamento)
- Risanamento dei terreni stressati dall’uso di fertilizzanti e trattamenti
- Valorizzazione materiale di scarto da manutenzione delle foreste e pulizia fossi/ torrenti
- Basse emissioni
- Opportunità per gli agricoltori
- Integrazione e nuove opportunità con il territorio
- Alimentazione con energia rinnovabile dell’area ex zuccherificio
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Agroenergie per combattere l'effetto serra
Il tempo di sfruttamento della risorsa agroenergetica è paragonabile a quello di rigenerazione delle piante stesse, differentemente i combustibili fossili (petrolio) si sono formati nel corso i milioni di anni, inoltre il loro utilizzo indiscriminato ha incrementato la concentrazione di anidride carbonica CO2 nell’atmosfera, contribuendo all’effetto serra.
Le risorse agroenergetiche hanno un apporto di CO2 nell’atmosfera complessivamente nullo, dato che la quantità liberata nei processi di conversione energetica è la stessa catturata per la crescita della pianta grazie alla foto sintesi clorofilliana.
Per ciascun MWh prodotto con risorse agroenergetiche vengono “risparmiati” 600 kg di Anidride Carbonica CO2, senza contare che spesso i materiali organici dei terreni incolti e abbandonati emettono metano CH4, gas che ha un effetto serra ~ 20 volte superiore alla CO2.
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Le caratteristiche del sistema
Centrale alimentata da risorse agroenergetiche no food provenienti da coltivazioni di filiera, è costituita da una linea da 11 MW elettrici alimentata ad olio vegetale e da una linea a biomasse capace di produrre direttamente altri 7 MW elettrici e 17 MW termici al servizio del teleriscaldamento/climatizzazione dell’area residenziale e delle utenze di centrale. Le due linee si integrano in un ciclo combinato aumentando ulteriormente il rendimento energetico della centrale che globalmente potrà arrivare attorno al 60%.
Combustibile
- coltivazioni dedicate agroenergetiche oleaginose e legnose
- cippato da manutenzione boschi e torrenti
Sono inoltre previsti: la realizzazione di un frantoio per la produzione di olio da seme oleaginoso coltivato localmente, anch’esso alimentato in energia e calore dalla centrale per cui anche la produzione dell’olio avviene tramite energia rinnovabile . E’ prevista infine la realizzazione di un parco solare utilizzando soprattutto i tetti in modo da ottimizzare l’uso del terreno.
La Centrale è stata progettata avendo come obiettivo la massima efficienza e affidabilità. A tal fine si sono utilizzate le migliori tecnologie disponibili sul mercato, definite BAT ovvero Best Avaible Technolgies.
La centrale è costituita da una linea a cippato di legna ed una linea a olio vegetale. In particolare: per il cippato di legna la centrale utilizza la tecnologia di combustione in sospensione su griglia vibrante con ciclo termico di conversione dell’energia rigenerativo ad alta efficienza; per l’olio si utilizzeranno motori di origine marina ad alta efficienza.
La centrale non è adatta ne tanto meno utilizzabile, come da impegno esplicito sottoscritto dalla Società, con combustibili diversi dalle risorse agroenergetiche di filiera cosi come definite dall’accordo di riconversione firmato con Regione, Provincia e Comune.
L’efficienza dell’impianto proposto è pari a quella delle più moderne e più efficienti centrali realizzate in Europa e nel mondo e risulta molto superiore alla media delle centrali a di questa tipologia, funzionanti in Italia.
Punti salienti:
- Le tecnologie scelte saranno in grado di garantire emissioni più basse dei limiti di legge.
- I dati di funzionamento e le emissioni saranno a disposizione della popolazione nello spirito di trasparenza adottato dai Proponenti
- Anche se non prevista dalla normativa, POWERCROP ha deciso l’adesione volontaria alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale)
- Tutto il personale sarà addestrato con corsi teorici e pratici prima dell’avvio della centrale e sarà sottoposto ad addestramento periodico durante l’esercizio
- Per la centrale saranno ottenute le certificazioni ISO e la certificazione EMAS
- Sistema automatizzato di gestione del ciclo di vita e della manutenzione (MMS)
Esempi di centrali simili in esercizio
- Centrale di Enköping – Svezia
- Centrale di Sangüesa - Spagna
- Centrale di Rende - Italia
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